Il Metodo Adamsky

Il Methodo Adamski è un marchio iscritto al ministero della sanità.

È una vera e propria educazione alimentare, lontana da diete o altre tecniche orientate alla perdita di peso. Si tratta di igiene alimentare come culmine della regolazione del tratto digestivo, associata a delle tecniche manuali originali.

La regolazione permetterà in primo luogo di ristabilire un buon transito, eliminare le tossine e impedirà all’organismo di immagazzinarne altre, e permetterà di perdere volume.

Il tratto digerente in buono stato assimila, elimina, corregge tutti gli scarti.

La differenza essenziale tra la dieta e il metodo Adamski è il concetto veloce-lento e non la quantità di cibo ingerito.

Operatrice diplomata dal1997

Il tratto digestivo

Per vivere più a lungo e in forma, occorre avere un apparato digerente pulito.

Vari studi hanno dimostrato che la pancia è il nostro secondo cervello dove si trovano le difese immunitarie. 

Di conseguenza è importante non “intasare” gli organi digestivi: questa regola rappresenta, da più di 30 anni, il cardine fondamentale su cui si ergono i principi fondamentali del metodo.

Questo metodo è la guida perfetta alla longevità, migliora la salute, la forma fisica e favorisce il benessere psicofisico.

Il tratto digestivo comprende diversi organi:

  • l’esofago
  • lo stomaco
  • il duodeno
  • l’intestino tenue
  • l’intestino grasso

Altri organi e ghiandole che fluiscono in esso:

  • il fegato la cistifellea e il pancreas

ll tratto urogenitàle:

  • i reni, gli uretère, la vescica, l’ùretra,
  • utero e prostata
Dieta Adamsky

L’organo che regola il transito e l’assimilazione

IL TRANSITO

Il transito è un percorso verticale, che parte dalla bocca al retto e permette agli alimenti di scendere attraverso gli 8 – 10 metri del tratto digestivo, facendoli passare attraverso diversi organi incaricati di trasformarli, dissolverli, filtrarli, per eliminarne gli scarti, le tossine e i grassi cattivi.

 

 

L’ASSIMILAZIONE

L’assimilazione è un’operazione orizzontale, dall’interno all’esterno del tratto. Attraverso il filtro di piccoli fori posti lungo il tubo, le vitamine, i minerali, gli oligoelementi, i grassi buoni contenuti negli alimenti entrano nel flusso sanguigno e nutrono tutte le cellule del corpo.

Questo flusso orizzontale è a doppio senso. Dall’esterno all’interno del tratto si verifica l’eliminazione, un’altra funzione essenziale. Questi fori infatti permettono l’evacuazione delle tossine presenti nelle cellule del sangue e la linfa.

Questi due passaggi verticale e orizzontale, sono intimamente legati. La disfunzione di uno comporta sempre la disfunzione dell’altro. E’ un circolo vizioso. Quando il transito non funziona, le materie assorbite si accumulano lungo il condotto, lo incrostano, ostruiscono i fori e impediscono sia l’assimilazione che l’eliminazione.

Quando l’assimilazione non avviene in modo corretto, tutti gli elementi che dovrebbero passare nel sangue attraverso i fori rimangono nel tratto, lo ingombrano e finiscono per ingorgarlo, impedendone il transito.

Una cattiva digestione, vale a dire un problema di transito, provoca degli effetti negativi in tutto il corpo.

LA SOLUZIONE 

Offrire riposo al tratto digestivo regolando la nostra alimentazione, scegliendo l’ordine corretto degli alimenti che rispettano il buon funzionamento.

Non si tratta di seguire una “dieta” che comporta sempre delle privazioni e di conseguenza squilibri, ma adottare una “regola” nell’alimentazione, dove si notano dei risultati in soli circa 3 o 4 giorni.

Oltre alla “rieducazione” alimentare è consigliato associare diverse tecniche, manuali e di riflessologia sull’addome, per favorire il distaccamento del deposito di tossine e detriti e rilassare così il tubo digestivo.

Orari di apertura

Lunedì 12.00 / 19.30
Martedì 9.30 / 19.30
Mercoledì 9.30 / 19.30
Giovedì 9.30 / 19.30
Venerdì 9.30 / 19.30
Sabato 9.30 / 19.30
Domenica Chiuso

Dal 1970 un centro di benessere con metodiche corpo personalizzate uniche e innovative